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Aeroporto Ginolisa di Foggia: ecco la verità sul perchè non si vola

blue wings ecco perchè a foggia non si volaDa anni in Capitanata si cerca di rilanciare l’Aeroporto “Ginolisa” tra mille difficoltà. A quanto pare il primo ed unico vero ostacolo è la politica della Regione Puglia e l’inconsistenza dei politici foggiani. La politica di Adp (Aeroporti di Puglia)  è quella di far chiudere lo scalo dauno per favorire gli aeroporti di Bari e Brindisi. Sostanziosi fondi vengono infatti assegnati a questi ultimi scali mentre si sfavorirebbe il rilancio dell’aeroporto dauno situato in punto strategico tra Basilicata, Molise e bassa Campania.

E’ alquanto ridicolo pensare che la Capitanata con la straordinaria bellezza del Gargano e la Foresta Umbra, il santuario di Padre Pio (secondo in Italia come affluenza solo a San Pietro), tutta l’area del Sub Appennino, ed un enorme flusso turistico non abbia un aeroporto funzionale e che il turista debba scendere a Bari per essere trasportato in Bus fino a questi luoghi. E’ innegabile che il territorio ne subisca un grave pregiudizio che ricade anche sulla questione “occupazionale”.

E’ di questi giorni l’accesa polemica tra il governatore della Puglia, Nichi Vendola che in Capitanata raccolse un enorme consenso decisivo per la vittoria elettorale proprio sulla questione del rilancio dell’Aeroporto foggiano (promesse disattese) e Zifaro referente della Blue Wings, compagnia aerea londinese che avrebbe dovuto far partire i propri voli da Foggia alla volta di Milano.

Qui di seguito riportiamo comunicato stampa:

Valerio Zifaro, rappresentante in Italia della Blue Wings, scopre le carte. “E’ il momento di dire come stanno realmente le cose”. Fallita la scommessa della società inglese di brokeraggio di far decollare l’aeroporto foggiano – in merito alle dichiarazioni del presidente Vendola e ai “tentennamenti di Aeroporti di Puglia, Zifaro non ci sta e avverte: “Siamo stanchi di essere la foglia di fico delle vergogne degli altri”.

I FINANZIAMENTI REGIONALI. “Intanto, a Vendola, che auspica imprenditori che intendano investire sul Gino Lisa ricordiamo che il suo Governo per attrarre le compagnie aeree a Bari e Brindisi elargisce agli operatori 17 milioni di euro l’anno per azioni di marketing e sconti sull’handling, cioè i servizi operativi di terra. A tal proposito, a Vendola chiediamo che fine ha fatto il milione di euro previsto nel bilancio regionale per incentivare i voli aerei su Foggia.  Perché – è bene chiarirlo – noi, che pure abbiamo accettato di offrire un assist al Governatore della Puglia nel celebrare una affrettata conferenza stampa di annuncio dei voli per cui molto c’era ancora da chiarire e definire con la Regione e Aeroporti di Puglia, noi da Vendola e da AdP non abbiamo avuto alcun beneficio: né economico, né logistico.

LA FATTURA DI 6MILA EURO. Anzi, va rimarcata l’estrema solerzia con cui AdP ci ha recapitato fattura di  6 mila euro per servizi aeroportuali, non appena il nostro Fokker di Air Vallée ha messo le ruote sulla pista dello scalo aereo di Foggia. Si, anche questo va detto: mentre per alzarsi in volo da qualsiasi aeroporto d’Italia di categoria maggiore a quello di Foggia, gli aerei non pagano, noi per ogni aereo che facciamo decollare, vuoto o pieno, dobbiamo pagare un migliaio di euro. Questo perché, appunto, il Gino Lisa è un aeroporto declassato, come solo qualche giorno fa ha preso coscienza il Governatore Vendola scrivendo al Ministro Lupi”,

Zifaro, in ragione del declassamento dello scalo foggiano causato dall’esclusione dello stesso dal Piano degli aeroporti d’interesse nazionale, spiega anche i rapporti intercorsi con Aeroporti di Puglia e le ragioni che hanno impedito finora il definitivo decollo dei voli Foggia-Milano.

AGIBILITA’ AEROPORTO. “Dopo aver schedulato, cioè programmati e comunicati ad Aeroporti di Puglia, i voli il lunedì e il venerdì Foggia-Milano, a partire dal 27 ottobre, e i voli il sabato Foggia-Torino a partire dal 6 dicembre (resi noti anche durante la conferenza stampa con Vendola), scopriamo che da Foggia non è possibile decollare e rientrare lo stesso giorno perché l’Enav assicura il servizio della torre di controllo solo dalle 8 alle 16. Dagli organi d’informazione apprendiamo, poi, che Aeroporti di Puglia avrebbe risolto il problema con la disponibilità della torre di controllo per l’intera giornata, ma solo per il lunedì e il venerdì; di fatto, ci viene impedita l’agibilità dell’aeroporto di Foggia per i voli Foggia-Torino e per tutte le altre tratte charteristiche infrasettimanali che potevano ripagarci del consistente sforzo economico sostenuto con i voli per Milano.

VOLI INSOSTENIBILI. “Com’è pensabile che un vettore possa reggere la propria attività aerea con un solo volo, facendosi carico anche di quei costi che lo stesso Vendola ritiene insostenibili per lo scalo foggiano? O davvero Vendola e AdP pensano che la Bue Wings sia la loro “fatebenefratelli”? Gli imprenditori che auspica Vendola, non gestiscono soldi pubblici, ma opportunità che devono trovare l’humus istituzionale giusto per annidarsi e devono risultare congruenti con il proprio piano industriale: il nostro, in tal caso, prevede di realizzare economie circolari dall’espletamento di tutte le attività di volo programmate e comunicate ad Aeroporti di Puglia; significa che, con l’indisponibilità dell’aeroporto foggiano per tutti i giorni della settimana, disponibilità che invece ci era stata assicurata, diventa estremamente difficile sostenere i costi che ci vengono chiesti per il Foggia-Milano.

SONO SPARITI TUTTI. Chi sono, allora, i fantasmi in tutta questa vicenda? Siamo noi della Bue Wings che ci abbiamo messo faccia e portafogli, oppure a sparire sono stati tutti coloro che avrebbero dovuto supportarci in questa sfida? E non parlo solo di Vendola, ma anche di tutti gli altri livelli istituzionali e politici: dai consiglieri e assessori regionali, ai rappresentanti foggiani che abbiamo nel Parlamento italiano ed in quello europeo. Non uno di loro ha incalzato il governo regionale pugliese per capire come stessero realmente le cose sul “Gino Lisa”; nessuno ha presentato interrogazione parlamentare al Ministro Lupi per chiedere, ad esempio, come mai avesse deciso di escludere dagli aeroporti di interesse nazionale Foggia e inserire Salerno, dandogli in dote anche 40 milioni di euro.

QUALI RAPPRESENTANTI? In definitiva, realizziamo di essere stati gli unici giocatori dell’ennesimo derby tra Bari e Foggia, ancora una volta disputato a svantaggio di Foggia, per il semplice fatto che la nostra città e la nostra provincia non riesce a trovare neppure nei suoi rappresentanti i sostenitori giusti. In ogni caso, vogliamo sperare che per poter far decollare i nostri voli da Foggia non ci toccherà aspettare l’elezione del nuovo governatore della Puglia”.

Fonte: http://www.foggiatoday.it/economia/voli-foggia-milano-scontro-zifaro-vendola.html

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